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Hopper, Dennis

attore e regista cinematografico statunitense (Dodge City, Kansas, 1936-Venice, Los Angeles, California, 2010). Personalità effervescente e anticonformista, si fece notare come “giovane ribelle”, accanto a J. Dean, in Gioventù bruciata (1955) e Il gigante (1956), legando in seguito il proprio nome alla breve stagione hippy e antiautoritaria del cinema americano dei tardi anni Sessanta. Il suo esordio dietro la macchina da presa, Easy Rider (1969), diventò il film-manifesto dell'epoca. In seguito, anche a causa di travagli personali, i suoi atteggiamenti si ammorbidirono, rimanendo comunque la sua personalità difficilmente catalogabile. Come regista, si ricordano Out of the Blue (1981), Colors (1987) , The Hot Spot (1990); come attore: L'amico americano (1977) di W. Wenders, Apocalypse Now (1979) di F. Coppola, Velluto blu (1986) di D. Lynch, Paris Trout (1991) di S. Gyllenhaal, Una vita al massimo (1993) di T. Scott, Speed (1994) di J. De Bont, Waterworld (1995) di K. Reynolds, Basquiat (1996) di J. Schnabel, Space Truckers (1996) di S. Gordon e Blackout (1997) di A. Ferrara, La terra dei morti viventi (2005) di G. A. Romero, Palermo Shooting (2008) di W. Wenders, Lezioni d'amore (2008) di Isabel Coixet.

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