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Jacùzia o Jakùzia

regione storicogeografica della Russia, nella Siberia nordorientale. Affacciata sul Mar Glaciale Artico, si estende per oltre 3.000.000 km². Dal 1992 ha cambiato il nome in Repubblica di Saha.

Storia

La prima colonizzazione russa della Jacuzia (nome derivato dal termine “yako” usato dagli Evenki per denominare la regione) risale agli inizi del sec. XVII , quando gruppi di cosacchi raggiunsero la pianura della Lena e fondarono delle città tra cui Jakutsk; in precedenza gli abitanti indigeni dell'immensa regione, appartenenti a molte diverse etnie, avevano vissuto soprattutto in condizioni di nomadismo. Per oltre due secoli la Jacuzia rimase una terra semi-inesplorata, dove le attività economiche principali restavano l'allevamento, la caccia e il commercio di pellicce praticati dalle popolazioni autoctone; una regione utilizzata dal governo di Mosca soprattutto per esiliarvi oppositori politici e criminali. Solo verso la fine del sec. XIX, con la scoperta di notevoli risorse minerarie e con l'introduzione della navigazione fluviale a vapore, è iniziato lo sviluppo in senso moderno con la formazione di un'industria e anche di una classe operaia, sviluppo proseguito poi in modo accelerato sotto il regime sovietico (una curiosità: il soprannome di “Lenin” fu adottato dal principale leader della rivoluzione bolscevica russa dopo il grande sciopero del 1912 degli operai sul fiume Lena, in Jacuzia, represso nel sangue). Nel 1922 venne proclamata Repubblica autonoma, e dopo la dissoluzione dell'URSS ha mutato la sua denominazione in Repubblica di Saha, dotandosi nel 1992 di una nuova Costituzione. In essa, tra l'altro, si stabilisce il diritto all'autodeterminazione, la proprietà repubblicana di tutte le risorse del territorio e la libertà di stabilire relazioni commerciali con i Paesi stranieri: ma queste affermazioni sono rimaste in seguito lettera morta.

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