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Kola, penìsola di-

(Kolski poluostrov). Regione peninsulare (ca. 120.000 km²) all'estremità nordoccidentale della Russia (provincia di Murmansk), situata nella Fennoscandia, in gran parte a N del Circolo Polare Artico, tra il Mar di Barents a N e a NE e il Mar Bianco a SW (golfo di Kandalakša), a S e a SE. La penisola è costituita da una piattaforma granitica, generalmente poco elevata, che però a W si innalza fino a 1191 m nel monte Hibiny, attraversata da numerosi fiumi (Tuloma, Voronja, Iokanga, Ponoj, tributari del Mar di Barents; Varzuga, Umba, Niva, che sfociano nel Mar Bianco) e occupata da estesi bacini lacustri (Imandra, Umbozero, Lovozero). Il clima è meno rigido di quanto comporterebbe la latitudine, grazie al benefico influsso della Corrente Nord atlantica che anche nei mesi invernali tiene sgombra dai ghiacci la costa settentrionale: a ciò si deve lo sviluppo della città portuale di Murmansk (circa 400.000 ab. nel 2005). Altre città importanti sono Severomorsk, dove ha sede una delle maggiori basi navali militari della Russia; e ancora Kirovsk, Mončegorsk e Kandalakša. Vi si trovano giacimenti di apatite (a Kirovsk), nickel (a Mončegorsk e Nickel) e ferro (a Olenegorsk). Notevole importanza ha la pesca. Anche se la grande maggioranza della popolazione è costituita da russi (tra cui moltissimi militari), l'area della penisola è patria di alcune migliaia di Sami (Lapponi), la cui sopravvivenza linguistica e culturale è gravemente minacciata; in particolare, l'attività mineraria e la costruzione di strade e condutture sta mettendo a serio rischio la loro principale risorsa, l'allevamento della renna. La regione presenta anche seri problemi ecologici: nell'entroterra per la discarica di scorie minerali nocive e in alcune zone costiere per la presenza di decine di unità navali da guerra, molte delle quali a propulsione nucleare, lasciate in abbandono o affondate in prossimità della riva.

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