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Djagilev, Sergej Pavlovič

impresario teatrale e critico d'arte russo (presso Novgorod 1872-Venezia 1929). Figura di fondamentale importanza nel mondo della danza accademica, alla quale seppe infondere un'originalità di contenuti e di forme tale da porre le premesse per la nascita del balletto moderno, fu l'animatore della celebre compagnia dei Ballets Russes. Di educazione eclettica, fu dapprima tra i promotori e gli animatori (a Pietroburgo, con A. Benois, L. Bakst e altri) del movimento artistico, aperto alle correnti del simbolismo e dell'avanguardia, Mir Iskusstva (Mondo dell'Arte), dirigendone anche la rivista (1898-1904). Dopo un incarico presso la direzione dei teatri imperiali (1899-1901), lavorò a Parigi per la diffusione dell'arte russa all'estero (pittura, musica, balletto). La stagione operistica e ballettistica russa da lui presentata al Théâtre du Châtelet di Parigi nel 1909 con la partecipazione di ballerini come M. Fokin (autore di tutte le coreografie), V. Nijinskij, Anna Pavlova e Tamara Karsavina – nucleo iniziale dei suoi Ballets Russes – ottenne grande successo e portò Djagilev a rendere stabile la propria compagnia (1911), dapprima attiva come compagnia viaggiante, quindi, dal 1923 al 1929, con sede presso l'Opéra di Monte-Carlo. L'azione di Djagilev, che si valse dei maggiori musicisti (soprattutto Stravinskij), pittori (come Picasso, Matisse, Derain, Braque, la Gončarova, Larionov), scenografi e costumisti (soprattutto A. Benois e Bakst) e direttori d'orchestra (N. N. Cerepnin, P. Monteux, E. Ansermet, R. Désormière) del tempo, da quel momento si identifica con la storia della compagnia e si lega con quella dei suoi massimi protagonisti: i ballerini e coreografi Fokin, Nijinskij, L. Massine, Bronislava Nijinska, Balanchine. Tra gli allestimenti da lui curati e che hanno fatto epoca nella storia del balletto contemporaneo si ricordano: Le pavillon d'Armide di Cerepnin e Il principe Igor di Borodin nel 1909; Shéhérazade di Rimskij-Korsakov e L'uccello di fuoco di Stravinskij nel 1910; Petruška di Stravinskij nel 1911; Prélude à l'après-midi d'un faune di Debussy e Daphnis et Chloé di Ravel nel 1912; Kovancina di Musorgskij e La sagra della primavera di Stravinskij nel 1913; La boutique fantasque di Rossini-Respighi e Le tricorne di De Falla nel 1919; Pulcinella di Stravinskij e Pergolesi nel 1920, ecc.

Bibliografia

T. Karsavina, Ballets Russes, Parigi, 1931; C. W. Beaumont, Sergej Djagilev, Londra, 1933; S. Grigoriev, The Djagilev Ballet 1909-29, Londra, 1953; S. Lifar, Sergej Djagilev, MonteCarlo, 1954.