Questo sito contribuisce alla audience di

Lèto

(greco Lēto), dea greca, amante di Zeus, la romana Latona; resa madre dal dio, al momento del parto non trovava una terra che l'ospitasse per l'ostilità di Era, moglie di Zeus. Finalmente ebbe ricetto nell'isola di Delo, dove poté dare alla luce i gemelli Apollo e Artemide nonostante Era la perseguitasse con l'invio del serpente Pitone (ucciso da Apollo); altre versioni la dicono inseguita dal mostro Tizio anch'esso ucciso da Apollo. § Le fonti ricordano statue della dea eseguite da Policleto, Cefisodoto, Prassitele, Scopa ed Eufranore. Episodi del mito di Leto e dei figli Apollo e Artemide sono raffigurati su rilievi e vasi dipinti greci e romani (metope arcaiche di Selinunte con la triade delfica e dell' Heraion del Sele con Leto rapita da Tizio; anfora attica di Finzia con lo stesso mito). Su alcuni vasi Leto compare nell'atto di fuggire con i figli inseguita dal serpente Pitone, oppure partecipa alle assemblee degli dei o alla gigantomachia.

Media


Non sono presenti media correlati