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Lentiài

comune in provincia di Belluno (21 km), 261 m s.m., 37,62 km², 2959 ab. (lentiaiesi), patrono: Madonna del Carmine (16 luglio).

Centro della val Belluna, situato alla sinistra del fiume Piave presso la confluenza col torrente Rimonta. Nel Medioevo il territorio appartenne ai signori di Cesana (così si chiamò il comune fino al 1867), ma nel 1159 passò al vescovo di Feltre. Alleati a Ezzelino da Romano (sec. XIII), nel 1311 i signori di Cesana ebbero da Enrico VII l'investitura del feudo e Venezia, dopo l'ingresso del Bellunese nei suoi domini, ne confermò loro il possesso.§ La parrocchiale di Santa Maria Assunta, eretta in forme rinascimentali tra la fine del Quattrocento e il 1568, conserva un soffitto a cassettoni dipinto da Cesare Vecellio tra il 1577 e il 1579 con Storie di Maria, una pala dello stesso artista e tele di Palma il Giovane, Francesco Vecellio e della bottega di Tiziano.§ Il comparto manifatturiero opera nei settori alimentare, meccanico, edile, del legno, dell'ottica e degli strumenti di precisione, del mobile e della lavorazione dei metalli.

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