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Lima, Jorge de-

poeta brasiliano (União 1895-Rio de Janeiro 1953). Dopo un esordio poetico parnassiano, s'indirizzò verso il folclore nordestino (Sonetos XIV Alexandrinos, 1914; Poemas, 1925; Novos poemas, 1929) e allo stesso mondo s'ispirò per alcuni romanzi (O anjo, 1934; Calunga, 1935), dove predominano le figure e i miti dei neri. Ma la scoperta della propria vena più profonda Lima la deve alla conversione al cattolicesimo e all'incontro col surrealismo. A questa duplice esperienza risalgono Tempo e eternidade (in collaborazione con Murilo Mendes, 1935), A túnica inconsútil (1938) con la grande sequenza onirica su una donna-simbolo chiamata Miraceli. Tornando ai metri tradizionali col Livro de sonetos (1949) aprì la strada verso il suo capolavoro, il vasto poema Invenção de Orfeu (1952). In esso, riprendendo alcuni temi dei Lusiadi di Camões, Lima accumula immagini surrealistiche in forme classiche al fine di mostrare la compresenza subcosciente, onirica, di elementi della tradizione portoghese ed europea con dati del mondo moderno e della civiltà precolombiana.

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