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Mamoulian, Rouben

regista statunitense di origine armena (Tbilisi 1897-Woodland Hills 1987). Allievo di Stanislavskij, insegnante di regia a Londra e New York, fu dal 1927 al 1930 acclamato metteur-en-scène di Broadway (O'Neill, Čapek, Rolland, Turgenev). A lui si devono anche le prime assolute di musical famosi come Porgy and Bess (1935) di Gershwin e Oklahoma! (1943) di Rodgers e Hammerstein. Chiamato poi a Hollywood, applicò il sonoro con fantasia (asincronismo, sovrimpressione, mobilità della cinepresa) in Applause (1929), Le vie della città (1931), Il dottor Jekyll (1932) e nel film-operetta in stile lubitschiano Amami stanotte (1932). Diresse M. Dietrich (Il cantico dei cantici, 1933), G. Garbo (La regina Cristina, 1934), la russa Anna Sten (Resurrezione, 1934). Ma il suo film più valido fu Becky Sharp (1935), tratto dal romanzo di W. ThackerayLa fiera delle vanità, per sottigliezza psicologica e l'uso, ancora elementare ma funzionalissimo, del colore. Mentre la successiva attività cinematografica non ebbe più storia, quella teatrale lo vide nuovamente primeggiare in spettacoli musicali: oltre ai citati Porgy and Bess e Oklahoma!, si ricordano Carousel (1945) e Saint Louis Woman (1946). L'ultimo suo film, La bella di Mosca, è del 1957.

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