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McCarthy, Cormac

scrittore statunitense (Providence, Rhode Island, 1933). Fin dai tempi dell'università ha manifestato la vocazione per la narrativa, pubblicando alcuni racconti nella rivista letteraria studentesca The Phoenix. Quasi tutti i suoi romanzi descrivono epopee nelle quali la legge degli uomini non esiste, come nei classici cinematografici di John Ford e Anthony Mann. La natura, rappresentata spesso come terribile e ostile, richiama invece certe descrizioni di Hemingway e di Melville. Il romanzo d'esordio, The Orchard Keeper (1962; Il guardiano del frutteto), rivela una delle caratteristiche ricorrenti dello stile dell'autore: l'evidenza degli scenari suggestivi rispetto alla figura dei personaggi. Anche nel successivo Outer Dark (1968; Il buio fuori), rappresentazione di un rapporto torbido tra fratello e sorella, prevale l'ambientazione maestosa di un'aspra regione del Sud degli Stati Uniti. Con Child of God (1973; Figlio di Dio), McCarthy ha abbandonato il per dedicarsi al genere , attraverso un ritratto agghiacciante e nello stesso tempo ironico di un assassino necrofilo. Dopo Suttree (1979) ha pubblicato Blood Meridian (1985; Meridiano di sangue), una delle sue opere migliori, nella quale il West, dominato dalla legge del più forte, rappresenta una metafora del mondo occidentale. Nel 1992 ha scritto il primo capitolo della cosiddetta Border Trilogy, All the Pretty Horses (trad. it. Cavalli selvaggi), romanzo con il quale ha vinto i prestigiosi National Book Award e National Book Critics Circle Award. Gli altri due romanzi The Crossing (1994; Oltre il confine) e Cities of Plain (1998; Città della pianura) hanno concluso la trilogia, confermando le qualità di McCarthy nel rivisitare l'atmosfera epica e magica della frontiera. Nel 2006 ha pubblicato No Country for Old Men (trad. it. Non è un paese per vecchi) e nel 2007 The road con cui ha vinto il premio Pulitzer e The Sunset Limited.