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Ford, John (regista)

nome d'arte del regista cinematografico statunitense di origine irlandese Sean Aloysius O'Feeney (Cape Elizabeth, Maine, 1895-Palm Springs, California, 1973). Maestro incontrastato del western moderno, spiritualmente diviso fra storia della nazione americana e nostalgia dell'Irlanda, realizzò, dal 1917 al 1966, centotrenta film. Giunto nel 1914 a Hollywood, diresse una trentina di western firmati Jack Ford e nel 1924 girò il più importante dei suoi film muti, Il cavallo d'acciaio, in cui la costruzione di una linea ferroviaria diventa epos. Passato al sonoro nel 1928, realizzò, fra l'altro, La pattuglia sperduta (1934) e Il traditore (1935), ambientato tra le nebbie e la rivolta di Dublino, che gli diede la fama e il primo premio Oscar. Nel 1939 firmò con Ombre rosse un classico del western; nello stesso anno girò Alba di gloria, evocazione della giovinezza di Lincoln, e nel 1940 Furore, tratto da un libro di J. Steinbeck, che rappresentò un vertice del cinema sociale rooseveltiano e guadagnò al regista un secondo premio Oscar (il terzo e il quarto gli sarebbero stati assegnati per due altri film “irlandesi”: Com'era verde la mia valle, 1941, e Un uomo tranquillo, 1952). Oltre ai racconti di gesta e alle epopee della guerra di secessione (Sfida infernale, 1946; Il massacro di Fort Apache, 1948; I cavalieri del Nord-Ovest, 1949; La carovana dei Mormoni, 1950; Sentieri selvaggi, 1956; Soldati a cavallo, 1959; Il grande sentiero, 1964), furono frequenti nella sua carriera anche le trascrizioni da romanzi (La via del tabacco, 1941; La croce di fuoco, 1947; ecc.) e opere commerciali. Dal 1947 fu quasi sempre produttore di se stesso. Artigiano prima che artista, legò tutta la sua vita al cinema, servendosi il più possibile degli stessi attori (V. Mac Laglen, H. Fonda, J. Wayne) e caratteristi; ideologicamente contraddittorio, fu insieme cantore dei grandi spazi e delle intimità psicologiche.

Bibliografia

Ph. Haudiquet, John Ford, Parigi, 1966; R. Campari, Western - Problemi di tipologia narrativa, Parma, 1970; P. Bodenovich, Il cinema secondo John Ford, Parma, 1990.