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Monèglia

comune in provincia di Genova (70 km), 4 m s.m., 15,45 km², 2753 ab. (monegliesi), patrono: Esaltazione della Santa Croce (14 settembre).

Centro della Riviera di Levante. Ultimo comune della provincia di Genova verso E, sorge in bella posizione tra punta Moneglia e punta Rospo, affacciato sul mare e circondato da dolci rilievi coltivati a olivo. L'ampia spiaggia, separata dall'abitato dalla strada ferrata, è una tra le più frequentate e conosciute della Riviera. Importante località romana sulla via Aurelia (Monilia), nel Medioevo fu feudo dei conti di Lavagna, sottomesso nel 1153 a Genova, che vi fondò due castelli. Partecipò con soldati e navi proprie alla battaglia della Meloria (1284). Nel 1397 fu conquistato e saccheggiato dai Malaspina e nel 1477 fu nuovamente saccheggiato dalle truppe del Ducato di Milano. Seguì le sorti della Repubblica genovese prima come castellania, poi come capoluogo di podesteria. § Moneglia conserva i resti dei due castelli da cui un tempo fu protetto: a levante il castello di Villafranca, semidistrutto durante la seconda guerra mondiale e in seguito restaurato; a ponente il castello di Monleone (sec. XII), inglobato in una costruzione del Novecento. Degna di nota è la chiesa di San Giorgio, di origine gotica ma rifatta nel sec. XVIII, con un elegante chiostro quattrocentesco e all'interno un'Adorazione dei Magi del pittore Luca Cambiaso (1527-1585), che qui nacque. La parrocchiale di Santa Croce, costruita nel 1726 e restaurata dopo la seconda guerra mondiale, conserva una statua del Maragliano e un bel crocifisso bizantino. § La coltura dell'olivo caratterizza il paesaggio e alimenta una vivace industria olearia. L'agricoltura produce anche uva, frutta e ortaggi ed è praticata la pesca. Grazie alla mitezza del clima Moneglia è una frequentata località di villeggiatura e di turismo balneare, con strutture ricettive di prim'ordine.