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Montalto Lìgure

comune in provincia di Imperia (30 km), 315 m s.m., 13,85 km², 388 ab. (montaltesi), patrono: san Giovanni Battista (24 giugno).

Centro situato alla confluenza dei torrenti Argentina e Carpasina; si sviluppa, seguendo la morfologia del terreno, in un fitto tessuto di vicoli e passaggi coperti da volte di chiara impronta medievale. Citato in documenti del sec. XI come possesso dei vescovi di Albenga, fu feudo dei conti di Ventimiglia, dai quali fu venduto a Genova nel 1259. Invaso dalle truppe napoleoniche, in seguito entrò a far parte del Regno di Sardegna. § Nel cimitero, la tardoromanica chiesa di San Giorgio conserva un campanile cuspidato in stile gotico e affreschi del sec. XIV. Nella parrocchiale di San Giovanni Battista, rifatta nel 1793, sono custoditi un polittico di San Giorgio (1516) di Ludovico Brea, una Resurrezione di Luca Cambiaso e una Nascita di San Giovanni di F. Carrega (sec. XVIII). Soprelevato su un portico medievale si erge l'oratorio barocco di San Vincenzo Ferreri, anteriore alla ricostruzione della parrocchiale, che conserva una tavola attribuita a F. Brea (sec. XVI). La settecentesca cappella della Madonna degli Angeli, presso il ponte medievale a tre arcate, fu fedelmente ricostruita dopo la seconda guerra mondiale. § Il territorio è intensamente coltivato a olivo, vite e frutteto. Praticata è la floricoltura. L'amenità del borgo e del paesaggio favoriscono il turismo di villeggiatura ed escursionistico. § Nei dintorni, il santuario della Madonna dell'Acquasanta (1453), ricostruito alla fine del sec. XIX, conserva un dipinto del 1546 di E. Macario (Madonna col Bambino).