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Montanèlli, Giusèppe

patriota italiano (Fucecchio 1813-1862). Professore di diritto civile, collaborò all'Antologia del Vieusseux e fu poi tra i maggiori fautori del programma giobertiano. Combattente a Curtatone (1848), fu deputato all'assemblea toscana e governatore di Livorno. Alla caduta del ministero Capponi, fu chiamato da Leopoldo II a costituire un nuovo governo, durante il quale tentò invano di convocare una costituente federativa italiana e di realizzare la fusione tra la Toscana e lo Stato Pontificio in modo da contrastare al Piemonte il monopolio della causa nazionale. Dopo la fuga del granduca a Gaeta formò con Guerrazzi e Mazzoni un governo provvisorio che ebbe però vita breve. Recatosi allora in Francia per raccogliere aiuti a favore della causa italiana, fu bloccato all'estero dalla restaurazione lorenese e dalla successiva condanna all'ergastolo. Ritornato in Italia nel 1859, combatté tra i Cacciatori delle Alpi e fu poi eletto dall'assemblea toscana dove si oppose fermamente ma senza successo all'annessione al Piemonte. Nel 1862 fu eletto deputato del nuovo Parlamento unitario. Lasciò vari scritti politici e letterari, tra cui le Memorie sull'Italia e specialmente sulla Toscana dal 1814 al 1850 (1853).