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Montefiascóne

comune in provincia di Viterbo (16 km), 590 m s.m., 104,75 km², 12.653 ab. (falisci), patrono: santa Margherita (20 luglio) e san Flaviano (26 aprile).

Centro dei monti Vulsini, sul fianco del recinto craterico del lago di Bolsena. Sorto sul colle dove sorgeva il santuario etrusco di Voltumna, durante le invasioni barbariche fu luogo di rifugio per gli abitanti dei territori circostanti. Divenuto possesso della Santa Sede (726), si costituì in libero comune nel sec. XII e, munitosi di fortificazioni, respinse gli attacchi degli Orsini (sec. XIII) e dei Prefetti di Vico (sec. XIII-XIV). Fu eretto a sede vescovile nel 1369. Fu gravemente danneggiato dai terremoti del 1695 e del 1783. § Nell'antico borgo medievale è la chiesa romanica di San Flaviano, singolare costruzione (sec. XII, rimaneggiata nei sec. XIII e XIV) a due piani sovrapposti, con facciata a tre arcate gotiche coronate da una balconata a loggetta; l'interno conserva affreschi dei sec. XII, XIII e XIV. Il duomo di Santa Margherita, costruzione rinascimentale a pianta ottagonale con grande cupola, fu edificato su progetto attribuito a M. Sanmicheli (1519) e condotto a termine da C. Fontana nel Seicento. Notevoli anche la rocca, la porta Aldrovandi e la chiesa di Sant'Andrea (sec. XI). § La viticoltura, con la lavorazione e il commercio dei vini locali (assai noto l'Est est est), è la voce più rilevante dell'economia; l'agricoltura produce cereali, olive, ortaggi e frutta. L'industria è attiva nei settori edile, dell'abbigliamento, della lavorazione della pietra, dei serramenti, dell'oreficeria e delle costruzioni meccaniche. Sviluppato il turismo escursionistico e sportivo (sport acquatici), favorito da notevoli strutture ricettive e ricreative.