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N'djamena

capoluogo della prefettura di Chari-Baguirmi e capitale del Ciad, 297 m s.m., 987.000 ab. (stima 2007).

Situata sulla riva destra del fiume Chari, alla confluenza in esso del fiume Logone, presso il confine con il Camerun è collegata alla città camerunense di Kousséri tramite un ponte. Si tratta di un certo urbano carente di infrastrutture e servizi e la situazione è aggravata dalla forte e costante crescita della popolazione residente. § Nel tessuto urbano della città si possono distinguere la zona commerciale di Nassara e le aree residenziali di Chagoua, Paris Congo, Mbololo e Moursal. § Fondata come base per la conquista del Ciad nel 1900 con il nome di Fort-Lamy in ricordo del comandante ed esploratore francese Lamy, nel novembre del 1973 ha assunto la denominazione di N'djamena (dall'arabo Am Djamena, il “luogo in cui ci si riposa”). § Situata all'incrocio delle principali direttrici del traffico locale e continentale N’djamena è un importante crocevia dell'Africa centrale: è il terminale orientale dell'autostrada trans-saheliana, è collegata all'Africa orientale dall'autostrada N'djamena-Gibuti e tappa intermedia dell'autostrada Tripoli-Città del Capo. È sede di alcune delle poche attività industriali del Paese (un altro centro economico è Moundou, a S, presso il confine con la Repubblica Centrafricana), riguardanti la lavorazione dei prodotti agricoli e dell'allevamento (impianti per la lavorazione del cotone e la produzione di oli vegetali, mattatoi, concerie ecc.). L'agricoltura invece è principalmente basata sulla coltivazione del cotone. È servita da un porto fluviale e da un aeroporto internazionale, Hassan Djamous. § Seppure abbia perso parte delle proprie opere a causa della guerra civile degli anni 1979-80, il Museo Nazionale del Ciad, ospitato in città, conserva notevoli reperti di interesse culturale.

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