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Nizzòli, Marcèllo

grafico, industrial designer e architetto italiano (Boretto, Reggio nell'Emilia, 1887-Camogli 1969). La sua prima attività, dopo gli studi alla Scuola di Belle Arti di Parma, si svolse nel campo della cartellonistica e della scenotecnica con realizzazioni che rivelarono l'interesse dell'artista per le moderne concezioni architettoniche dell'organizzazione spaziale. Sono di questo periodo gli allestimenti della sala delle Medaglie d'oro per la Mostra dell'Aeronautica a Milano (1934, in collaborazione con E. Persico) e per l'Esposizione Universale di Parigi (1937). Le esperienze successive, nel campo del design, maturarono nell'ambiente della Olivetti, per cui progettò i famosi modelli di macchine per scrivere Lexikon 80 e Lettera 22 (1948 e 1950); sono note anche la sua macchina per cucire Mirella per la Necchi e il modello per la penna stilografica Aurora. I costanti interessi per l'architettura portarono l'artista a cimentarsi anche in questo campo, con una serie di progetti dove l'assimilazione della lezione di Terragni e di Persico trova felice integrazione con le esperienze maturate nel settore del design. Si ricordano le case di abitazione per i dipendenti Olivetti di Ivrea (1950-60; in collaborazione con M. Oliveri), il complesso dell'ENI a San Donato Milanese (1956-58, pure con la collaborazione di Oliveri), gli uffici Olivetti a Milano (1951-54) e il complesso Olivetti a Ivrea (1960-63), progettati con G. A. Bernasconi e Fiocchi, il villaggio ANIC a Gela (1961-63).

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