Questo sito contribuisce alla audience di

Pèrsico, Edoardo

critico e architetto italiano (Napoli 1900-Milano 1936). Compiuti gli studi di giurisprudenza, viaggiò in Europa e in Italia e iniziò la sua attività di polemista nell'ambiente culturalmente assai vivo di Torino, dove soggiornò tra il 1927 e il 1929; la collaborazione alle riviste di Gobetti (Risorgimento liberale e Baretti) e l'organizzazione del Gruppo dei Sei (1928) sono le prime tappe di un percorso di pensiero e di azione rigorosamente coerente e antifascista. Trasferitosi a Milano vi fondò (1930) con una mostra di O. Rosai la Galleria del Milione, che diresse per breve tempo, e prese a occuparsi specificamente dei problemi dell'architettura moderna, prima come redattore del quindicinale Belvedere, poi collaborando con Pagano Pogatschnig alla redazione (1930) e alla direzione (1933) di Casabella, che rese, anche nella veste grafica, la rivista di punta del razionalismo italiano. Più intransigente di Pagano, Persico non concesse mai spazio a cedimenti o compromessi, dando un contributo fondamentale al momento più notevole dell'architettura razionalista in Italia, attraverso saggi (Punto e a capo con l'architettura, 1934), scritti, conferenze (Profezia dell'architettura, 1935), allestimenti e realizzazioni in collaborazione con Nizzoli (tra cui il salone d'onore della Triennale milanese del 1936). La formazione letteraria, che, accanto a quella giuridica e sociale, documenta la preparazione del critico d'arte, spiega molti accenti dell'Epistolario scambiato con Dino Garrone (1943, a cura di M. Valsecchi) e di quello, inedito, con Ottone Rosai (Firenze, Fondazione Rosai). Dal carteggio scambiato con P. Gobetti e pubblicato, con pagine della Città degli uomini d'oggi, in Tutte le opere (1923-1935), vol. I, a cura di G. Veronesi (1964), risulta come il Persico, sotto la necessità di chiarificazioni culturali collegate con l'idea di libertà, lasciasse la letteratura per la saggistica, specialmente d'interesse politico e per un'idea della cultura come lotta e impegno completo di cittadino e di uomo.