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Péterfy, Jenő

critico letterario, teatrale e musicale ungherese (Buda 1850-suicida sul treno Budapest-Fiume 1899). Fu libero professore di letteratura ungherese all'Università di Budapest e giornalista. Vasta erudizione, profonda conoscenza psicologica e uno stile agile, impressionistico, caratterizzano i suoi scritti tra i quali spiccano quelli su Arany, sui grandi romanzieri ungheresi dell'Ottocento e sulla letteratura greca. Goethe, Hegel, Sainte-Beuve e Taine furono i suoi maestri. I suoi saggi, pubblicati a partire dal 1875, furono raccolti postumi in tre volumi negli anni 1901-03. Le sue critiche teatrali e musicali, sparse nei giornali, furono invece raccolte nella collana “Rarità letterarie ungheresi” negli anni 1931-32. Dedicò anche prose di viaggi all'Italia.