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Pòpoli

comune in provincia di Pescara (52 km), 254 m s.m., 34,34 km², 5566 ab. (popolesi), patrono: san Bonifacio (14 maggio).

Centro della conca di Sulmona, posto all'imbocco delle gole di Tremonti o di Popoli; è compreso nel Parco Nazionale della Maiella. Sorto in un'area abitata già nel Paleolitico, è noto dal sec. IX (Castrum de Popero). Dapprima feudo ecclesiastico, nel 1269 fu dato in ducato ai Cantelmo, che lo tennero fino al Settecento.§ Esempio di architettura civile è la Taverna Ducale (prima magazzino, poi albergo), nata dalla fusione della Taverna Vecchia (1333-77) e della Taverna Nuova (1574): sulla facciata, con due portali, sono stemmi nobiliari intervallati da bassorilievi. Di origine romanica è la chiesa di San Francesco, rifatta nel sec. XV e resa barocca nella facciata; della costruzione originaria rimangono il portale e il rosone. All'interno sono custoditi un Crocifisso tra la Madre e la Maddalena, gruppo ligneo del sec. XV, e un paliotto in ceramica di Castelli.§ Notevoli risorse provengono dall'estrazione e lavorazione dei materiali inerti e dall'imbottigliamento di acque minerali e produzione di bevande; vi sono inoltre aziende attive nei settori dell'abbigliamento e delle telerie. L'agricoltura produce cereali, ortaggi, frutta, uva da vino e foraggi per l'allevamento bovino (con produzione di latte). Fiorente il turismo escursionistico e di villeggiatura, favorito anche dalla presenza di uno stabilimento termale.

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