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Sulmóna

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comune in provincia di L'Aquila (68 km), 405 m s.m., 58,33 km², 25.304 ab. (sulmonesi o sulmontini), patrono: san Panfilo (28 aprile).

Generalità

Città situata nella conca omonima, alla confluenza dei fiumi Vella e Gizio; è compresa nel Parco Nazionale della Maiella. È uno dei centri più visitati della regione, famoso per la produzione dei confetti, che unisce al fascino dei monumenti locali quello dei dintorni. È sede vescovile.

Storia

Di origini antichissime, fu città dei Peligni, ricordata per la prima volta a proposito del passaggio di Annibale, che la devastò nel 211 a. C. Partecipò alla guerra sociale contro Roma (91-89 a. C.) e fu occupata dai cesariani di Marco Antonio (49 a. C.). Nel Medioevo, dopo essere stata gastaldato di Spoleto, fu una florida cittadina sotto gli Svevi e gli Angioini. Carlo di Durazzo la fece sua residenza preferita e vi istituì la zecca, che ebbe vita sino al 1528. Ceduta da Carlo V a Carlo di Launoy, passò poi ai Conca e ai Borghese, finché entrò a far parte del demanio regio. Fu colpita duramente da ripetuti e gravi terremoti (1456, 1706, 1933 e 1984).

Arte

Nel nucleo più antico si conservano notevoli testimonianze medievali. La cattedrale di San Panfilo, eretta su un tempio romano di Apollo e Vesta, fu ricostruita in forme romaniche nel 1078-1119 e poi restaurata e più volte rimaneggiata. La cripta (sec. XI) ha tre navate con tre absidi. La facciata settecentesca conserva il portale gotico; l'interno, basilicale, è barocco. Sulla piazza dell'Annunziata si dispiega il principale complesso monumentale di Sulmona, formato dal palazzo e dalla chiesa dell'Annunziata, fondati nel 1320 ma completati e rimaneggiati nei secoli successivi. Notevole il palazzo, di cui spiccano i portali e la trifora gotica, che ospita il Museo Civico, con il prezioso tesoro dell'Annunziata (opere della scuola orafa locale dei sec. XIV-XV), e il Museo Archeologico “in Situ”. Tra gli altri monumenti si ricordano la chiesa di San Francesco della Scarpa (1290, rifatta nel Settecento), con un notevole portale romanico nella parte posteriore; la chiesa di Santa Maria della Tomba (ricordata dal 1241, rimaneggiata in età rinascimentale); la monumentale Porta Napoli (sec. XIV); l'acquedotto (1256) ad arcate ogivali; e la fontana del Vecchio (1474). Interessanti il Museo dell'Arte e della Tecnologia Confettiera, presso la storica fabbrica Pelino (1783), la Pinacoteca Civica d'Arte Moderna, nell'ex convento di Santa Chiara (sec. XIII) e il Museo di Storia Naturale.

Economia

Il collegamento autostradale Roma-L'Aquila-Pescara ha favorito lo sviluppo di un polo industriale attivo nei settori meccanico, alimentare (confetti), elettrotecnico, tessile, del legno (mobili) e dei materiali da costruzione. Importante nodo ferroviario e mercato agricolo (cereali, uva da vino, ortaggi e frutta), conta anche su un fiorente artigianato (oreficeria, rame sbalzato, ferro battuto e intarsio).

Curiosità e dintorni

Il giorno di Pasqua si svolge una solenne rappresentazione sacra detta della “Madonna che scappa”, e alla fine di luglio la Giostra Cavalleresca, in cui la città si affolla di costumi medievali. Sulmona diede i natali al poeta latino Publio Ovidio Nasone (43 a. C.-17 d. C.). Nei dintorni sono la Badia Morronese o di Santo Spirito (fondata nel sec. XIII da Pietro da Morrone, il futuro papa Celestino V, e dal 1293 casa madre dell'ordine dei celestini), con la cappella Caldora (affrescata nel 1435); le rovine del santuario romano di Ercole Curino (sec. I a. C.); e l'eremo di Sant'Onofrio, con affreschi del sec. XIV.