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Paréto

comune in provincia di Alessandria (70 km), 476 m s.m., 40,91 km², 688 ab. (paretesi), patrono: san Pietro (29 giugno).

Centro dell'Alto Monferrato, situato su una dorsale che separa la Bormida di Spigno dal torrente Erro. Sorto su un'importante via per i commerci con la Liguria, è citato in un documento del 991 con il nome di Peretus. Nel sec. XIII fu conteso tra i Del Carretto e i genovesi, cui era stato ceduto nel 1223 dal marchese Enrico de Uxetio. Nel 1364 l'imperatore Carlo IV riconobbe alcuni possessi e privilegi sul territorio all'episcopato di Acqui. Tornò nel sec. XV al marchese di Monferrato. Fu gravemente danneggiato durante la guerra di successione spagnola (sec. XVII) e durante la seconda guerra mondiale subì le razzie e le devastazioni naziste. § Le viuzze e le case alte e strette conferiscono al borgo, che conserva alcuni resti delle antiche fortificazioni, un aspetto tipicamente ligure. Al centro è la barocca parrocchiale di San Pietro, del sec. XVIII. In località Miogliola è la chiesa di San Lorenzo, di origini medievali ma ricostruita nel sec. XVII. § L'economia comprende l'agricoltura (cereali e foraggi), l'allevamento, lo sfruttamento dei boschi (legname e funghi) e la produzione di formaggi, salumi e miele tipici. I boschi e i calanchi dei dintorni sono meta di villeggiatura e di escursioni soprattutto nei mesi estivi.