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Passignano sul Trasimèno

comune in provincia di Perugia (33 km), 289 m s.m., 81,06 km², 5059 ab. (passignanesi), patrono: san Cristoforo (25 luglio).

Centro sulla sponda settentrionale del lago Trasimeno. Le sue origini sono antiche: prima stazione etrusca e poi romana, nel 917 Berengario I lo concesse in feudo al marchese Uguccione II Bourbon del Monte. Fu in seguito conteso fra gli aretini (che lo distrussero nel 1334), gli Oddi, i Baglioni e i Della Corgna che, nel 1643, lo cedettero al Granducato di Toscana. § Il paese dall'antico nucleo fortificato, con antiche torri in posizione elevata, si è poi allungato sulla riva del lago. Sono di un certo rilievo alcune abitazioni del Quattrocento, la chiesa rinascimentale di San Rocco e la chiesa di San Cristoforo, già pieve nel 1163. Nei dintorni, a Castel Rigone, è la chiesa della Madonna dei Miracoli, notevole esempio di architettura rinascimentale umbra, e i resti di un castello duecentesco. § L'economia è prevalentemente legata al lago: infatti, con un'opportuna opera di risanamento e di bonifica delle coste, si sono avuti una netta ripresa della pesca e un discreto incremento del turismo stanziale ed escursionistico. L'industria è presente nei settori meccanico e alimentare.