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Perrault, Charles

scrittore francese (Parigi 1628-1703). Nacque in una famiglia della buona borghesia parigina resa illustre anche dai fratelli Nicolas e Claude l'uno teologo e l'altro architetto. Interrotti gli studi al collegio di Beauvais, si cimentò con i fratelli nella traduzione del VI libro dell'Eneide, iniziando contemporaneamente gli studi di diritto che gli aprirono la strada dapprima alla carriera finanziaria, poi a quella di addetto alla sovrintendenza alle costruzioni regie sotto la protezione di Colbert, cui dovette l'elezione all'Académie Française (1671). Alle modeste poesie di quel periodo aggiunse il poema Saint-Paulin nel 1686 e, nel 1687, il celebre Le Siècle de Louis le Grand (Il secolo di Luigi il Grande), nel quale i grandi scrittori del passato sono svantaggiosamente opposti alle glorie della letteratura contemporanea. La lettura del poema all'Académie segnò l'inizio della Querelle des Anciens et des Modernes. Ai due celebri avversari Racine e Boileau, sostenitori degli Antichi, rispose con Les parallèles des Anciens et des Modernes (1688-92; Paralleli degli antichi e dei moderni), dove sono posti in rilievo soprattutto i progressi compiuti nel campo del metodo e i loro riflessi in quello della creazione. Chiusasi temporaneamente la contesa, pose mano a due opere di scarso valore, L'apologie des femmes (1794; L'apologia delle donne) e Les hommes illustres qui ont paru en France depuis ce siècle (1696-1700; Gli uomini illustri che sono apparsi in Francia da questo secolo). Apparvero nel frattempo (1697), con il nome del figlio, le fiabe Cendrillon ou la petite pantoufle de verre (Cenerentola), Barbe-Bleu (Barbablù), Le petit Poucet (Pollicino) alle quali è affidata nei secoli la sua fama, altrimenti circoscritta alle vicende culturali dell'epoca: Histoires ou Contes du temps passé - Contes de ma mère l'Oye (Storie e racconti del tempo passato. Racconti di mia madre l'Oca). Il loro fascino poetico, superando i confini del mondo infantile, ha ispirato pittori, poeti (i fratelli Jakob e Wilhelm Grimm, Maeterlinck) e musicisti (Rossini, Offenbach, Čajkovskij, Bartók). Nel 1755 uscirono, postumi, i Mémoires, preziosa testimonianza dell'epoca colbertiana.

L. Chini Velan, Perrault, Firenze, 1960; M. Soriano, Les “Contes” de Perrault - Culture savante et traditions populaires, Parigi, 1968; idem, Le dossier Charles Perrault, Parigi, 1972.