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Piènza

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comune in provincia di Siena (53 km), 491 m s.m., 122,53 km², 2233 ab. (pientini), patrono: sant’ Andrea (30 novembre).

Generalità

Centro nella valle del fiume Orcia, esempio significativo diterritorio antropizzato ma non stravolto dalla presenza umana, che conserval'autenticità del tipico paesaggio toscano.

Storia

Già insediamento preistorico, dal sec. IX, con il nome di Corsignano, appartenne all'abbazia di San Salvatore sull'Amiata. Passò nel sec. XIII a Siena, che lo concesse in feudo ai Piccolomini. Da questa famiglia nacque l'umanista Enea Silvio, il quale, divenuto papa Pio II nel 1458, volle trasformare il luogo natale in una città che realizzasse le teorie architettoniche e urbanistiche rinascimentali. I lavori iniziarono nel 1459, sotto la guida dell'architetto Bernardo Rossellino, e nel 1462 Pio II eresse Corsignano a città col nome di Pienza. L'opera si arrestò nel 1464, con la morte del papa e dell'architetto. Nel corso del sec. XVI, rimasta sotto il dominio di Siena, Pienza subì gli attacchi del Valentino e di Carlo V e soffrì ulteriori danni durante la guerra fra Siena e Firenze (1553-1555). Nel 1559 i francesi, che l'avevano presidiata, la consegnarono ai Medici.

Arte

Oltre alla pieve romanica (sec. XI-XII), che sorge isolata a breve distanza dall'abitato, dell'antica Corsignano restano parti della cinta muraria, con le porte trecentesche, alcune abitazioni e la gotica chiesa di San Francesco (sec. XIII). È tuttavia il Rinascimento che informa e caratterizza il centro, i cui principali edifici cingono l'armoniosa piazza Pio II, progettata dal Rossellino; questi disegnò anche il palazzo Piccolomini e la cattedrale. Materiale artistico è raccolto nel museo della cattedrale, ospitato nella vicina canonica. Sulla piazza si affacciano ancora il Palazzo Vescovile, costruzione gotica rimodellata nel Quattrocento, e il loggiato Palazzo Comunale, progettato dal Rossellino, ma molto restaurato nel corso dell'Ottocento.

Economia

L'economia conserva un'impronta prevalentemente agricola, con una cospicua produzione di cereali, frutta, vino e olio; fiorente l'allevamento avicolo e ovino. Risorsa importante è il turismo culturale e naturalistico. Nel territorio operano caseifici, oleifici e aziende che producono laterizi, ceramiche e manufatti in cemento; vivace l'artigianato del legno e del ferro battuto. Celebre è il formaggio di Pienza, un pecorino dal sapore dolce e leggermente piccante.

Curiosità e dintorni

Nel 1996 il centro storico di Pienza è stato dichiarato patrimonio dell'umanità dall'UNESCO. Anthony Minghella vi girò alcune scene del film Il paziente inglese (1996). A Monticchiello, di origine medievale, è la chiesa gotica dei Santi Leonardo e Cristoforo (sec. XIII); la località è nota per i famosi spettacoli di “Teatro Povero”, che mettono in scena momenti di vita popolare, legata ai temi della realtà contadina locale.

Bibliografia

P. Torriti, Pienza e i suoi dintorni, Genova, 1956; E. Carli, Pienza, la città di Pio II, Roma, 1967; P. Torriti, Pienza, Genova, 1985.

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