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Popesco, Elvire

nome d'arte dell'attrice romena Elvire Popescu (Bucarest 1896-Parigi 1993). Dopo aver esordito in patria, si affermò nel 1923 a Parigi con il trionfale successo di Ma cousine de Varsovie di Verneuil, che fece di lei, della sua esuberanza e del suo accento romeno una delle grandi attrazioni del teatro del boulevard. Tra i molti copioni legati al suo nome si ricordano Tovarich (1933) di Deval e La mamma (1957) di Roussin. Anche sullo schermo (aveva esordito in patria all'epoca del muto) traversò da vedette due decenni, limitandosi a portarvi la sua verve piccante e la cultura da boulevard dei suoi testi, appena rimaneggiati per l'uso cinematografico, quasi sempre in contemporanea col teatro. Come caratterista fornì le prestazioni migliori nel cinema (Paradiso perduto, 1940, di A. Gance; In pieno sole, 1960, di R. Clément).

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