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Portogruaro

comune in provincia di Venezia (74 km), 5 m s.m., 102,31 km², 24.571 ab. (portogruaresi), patrono: sant’ Andrea (30 novembre).

Centro situato tra i fiumi Livenza e Tagliamento; si articola su due lunghe vie parallele al corso del fiume Lemene. Il primo nucleo sorse sulla riva sinistra del fiume quando il vescovo di Concordia, Gervino, nel 1140 donò ad alcuni commercianti che operavano nel porto fluviale di Gruaro (corrispondente all'odierna località di Portovecchio) alcune terre più a S, concedendo loro esenzioni e privilegi. Alla fine del sec. XII il paese divenne libero comune pur sotto la signoria dei patriarchi d'Aquileia; passato a Venezia nel 1420, le rimase sempre fedele ottenendo in compenso agevolazioni commerciali. Fu sede vescovile fino al 1974.§ Nell'abitato sorgono il duomo (sec. XVII, ricostruito nel sec. XIX), con campanile romanico, che conserva dipinti di P. Amalteo, G. Lazzarini e Palma il Giovane, e alcuni palazzi gotici (tra cui il palazzo della Loggia, ora sede del municipio, con prospetto a spioventi merlati) e rinascimentali con facciate decorate a fresco. Il Museo Nazionale Concordiese raccoglie gran parte dei reperti romani e paleocristiani rinvenuti nel limitrofo comune di Concordia Sagittaria.§ L'economia si basa sull'agricoltura (cereali, barbabietole da zucchero, uva da vino, ortaggi, frutta, foraggi), l'allevamento bovino e l'industria, attiva nei comparti alimentare, ottico, della meccanica di precisione (apparecchi medicali), dell'arredamento, delle arti grafiche, della lavorazione del legno e dei metalli.§ Vi nacque il pittore, incisore e musicista Luigi Russolo (1885-1947).