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Portopalo di Capo Pàssero

comune in provincia di Siracusa (58 km), 20 m s.m., 14,87 km², 3500 ab. (portopalesi), patrono: san Gaetano Thiene (7 agosto).

Centro situato all'estremità sudorientale della Sicilia, di fronte all'isola di Capo Passero. Sorto agli inizi dell'Ottocento, fu frazione di Pachino fino al 1975, quando divenne comune autonomo.§ La chiesa parrocchiale (del 1812, ma in seguito ricostruita) è dedicata a San Gaetano Thiene. Di fronte alla costa è l'isola di Capo Passero, il punto più a S della Sicilia. Un tempo collegata alla terraferma da un istmo, è adesso un'oasi naturale protetta, dove sorgono l'imponente torre costiera (fine sec. XVII), eretta sui resti del castello-fortezza voluto da Carlo V nel sec. XIV, varie volte distrutto e riedificato, e il notevole castello Tafuri, costruito nella prima metà del sec. XX in uno stile che ricorda gli antichi castelli medievali e adibito ad albergo. Notevole è il complesso della tonnara, la cui attività è documentata dalla seconda metà del Trecento; costituisce uno splendido esempio di archeologia industriale ed è composta dallo stabilimento per la lavorazione del tonno, dalla grande fornace, dai magazzini delle botti e del sale, dalla chiesa (sec. XVII), dalla residenza estiva del proprietario della tonnara e della sua famiglia e dalla casa del rais, colui che dirigeva la mattanza.§ L'agricoltura produce ortaggi, frutta e uva da vino (eloro DOC). Rilevante è senza dubbio il ruolo della pesca, che dà vita quotidianamente al pittoresco spettacolo dell'asta del pesce appena sbarcato dai pescherecci. L'isola di Capo Passero e le notevoli spiagge dell'isola delle Correnti, considerata il simbolico punto di separazione tra il mar Ionio e il canale di Sicilia, sono una frequentata meta di turismo balneare.

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