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Poznań

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capoluogo del voivodato Wielkopolskie (Polonia), 85 m s.m., 570.828 ab. (stima 2004).

Generalità

È situata sul fiume Warta, all'incrocio di importanti vie di comunicazione stradali e ferroviarie. Sorta intorno a un castello ( X sec.), venne estendendosi nel corso del Medioevo su pianta ortogonale. Rilevante è la funzione culturale della città, che ospita un Politecnico (1918), un'Università (1919), numerosi istituti superiori e di ricerca e ricchi musei. Zoo e giardino botanico. Vi nacquero il generale e politico Paul von Hindenburg (1847-1934) e il giurista Hermann Kantorowicz (1877-1940). In tedesco, Posen.

Storia

Fondata forse nel IX sec., è una delle più antiche città polacche. Fu sede di un vescovado sin dai tempi di Mieszko I ( X sec.); i primi re Piasti vi stabilirono la capitale del regno. Dal XIII sec. vide affluire mercanti tedeschi in gran numero; in breve divenne un punto di transito obbligato per il commercio tedesco-polacco, estendendosi anche sulla riva sinistra della Warta. Continuò a ingrandirsi nei secoli successivi sino alla prima metà del sec. XVII, quando, nella guerra dei Trent'anni, fu devastata dagli Svedesi. Passò alla Prussia con la seconda spartizione della Polonia (1793), alla quale tornò nel 1918. Tra le due guerre divenne il primo centro industriale del Paese. Occupata dai Tedeschi durante la seconda guerra mondiale, perse la sua comunità ebraica, deportata nei campi di sterminio. Nel 1956, la rivolta della città, violentemente repressa, propiziò il ritorno di W. Gomułka al vertice del potere.

Arte

La cattedrale dei Santi Pietro e Paolo, la più antica della Polonia, sorse al principio del sec. XI su fondazioni precedenti e fu trasformata in forme gotiche fra il 1342 e 1415 ca. Gravemente danneggiata durante la seconda guerra mondiale, fu restaurata in forme gotiche; all'interno conserva arredi e notevoli monumenti funerari rinascimentali. Di notevole interesse anche la chiesa tardoromanica di San Giovanni di Gerusalemme (sec. XII-XIII). Numerosi gli edifici religiosi dal tardogotico al barocco, tra cui le chiese del Corpus Domini (1404-70), di San Adalberto (sec. XV-XVI) e di San Stanislao (sec. XVII-XVIII), una delle più belle chiese barocche della Polonia. Tra le costruzioni civili, notevoli sono la Psałteria (1518); il Ratusz (Palazzo Municipale), costruito tra il 1550 e il 1560 sotto la direzione di G. B. Quadrio, con bella facciata a loggiati; la biblioteca Raczynski (1829), la cui facciata si ispira al colonnato del Louvre; il palazzo Działynskich (1773-76); il neoclassico Odwach (Corpo di Guardia), edificato nel 1785-87; lo Zamek Cesarski (Castello Imperiale) del 1904-10, che fu residenza dell'imperatore tedesco Guglielmo II. Il Museo Nazionale espone collezioni di arte antica (greca e romana) e medievale, di pittura europea dal sec. XIV al sec. XX (Teniers, Bronzino, Velázquez), di arte polacca dal sec. XVIII al XX. Il Museo Archeologico, allocato nel cinquecentesco palazzo Gorka, possiede reperti provenienti dalla Wielkopolska (Grande Polonia), dall'Egitto e dal Sudan. Nel Museo di Storia è illustrata la millenaria vicenda della città..

Teatro

Su un'antica tradizione di teatro liturgico in latino (con intermezzi comici in volgare), protrattasi sino al XVI sec., s'innestò, dal 1572 al 1773, l'attività teatrale dei gesuiti, con testi prima in latino e poi in polacco. Solo nel 1783, dopo occasionali tournée di compagnie italiane e tedesche nei precedenti decenni, per iniziativa di W. Bogusławski, si installò nell'ex teatro gesuitico una compagnia professionale stabile diretta da J. Srokowski. Ma pochi anni dopo, annessa la città alla Prussia, la lingua ufficiale divenne il tedesco e il teatro principale, costruito nel 1804, ospitò soltanto opere e commedie in quella lingua. In polacco si ebbero saltuarie recite estive di compagnie venute da fuori sino al 1872, quando una sottoscrizione popolare permise di erigere il teatro Polski, unico centro di cultura nazionale nella Polonia prussiana. Raggiunta l'indipendenza, il Wielki (inaugurato nel 1910) e il Polski divennero teatri comunali, il primo per la lirica, il secondo per la prosa, e si affiancò loro il Nowy per gli spettacoli d'avanguardia. Il Wielki (ribattezzato Opera di Stato S. Moniuszko), il Polski e il Nowy, insieme con la Komedia Muzyczna, sono tuttora i teatri maggiori.

Economia

Poznan è un attivo mercato agricolo e del bestiame, sede di una fiera internazionale annuale e di industrie alimentari (birrifici), metalmeccaniche, meccaniche di precisione, chimiche, elettrotecniche, tessili, conciarie, del vetro e della gomma. Rilevante il ruolo dei servizi, tra cui quelli turistici. Aeroporto.