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Prata d'Ansidònia

comune in provincia di L'Aquila (25 km), 846 m s.m., 19,66 km², 547 ab. (pratesi), patrono: san Nicola (28 giugno).

Centro posto alla sinistra del fiume Aterno. Sorto dopo la distruzione dell'antica città vestina di Peltuinum, poi colonia e municipio romano, Civita Sedonia appartenne ai signori di Manoppello e ai Camponeschi.§ La parrocchiale di San Nicola (sec. XIII, rimaneggiata in forme barocche) conserva parti della struttura originaria e uno splendido pulpito (1240) riccamente scolpito, proveniente dalla chiesa di San Paolo di Peltuino. Nella frazione di Tussio, la chiesa di San Martino custodisce tele del Seicento e statue dei sec. XIV-XVI e ha per campanile una torre dell'antico castello.§ L'economia si basa sull'agricoltura (zafferano, cereali e mais) e sulle attività di sfruttamento dei boschi. Si pratica l'allevamento bovino. Sono presenti imprese artigianali del legno (restauro d'arte). Rilevante il turismo archeologico.§ In località Castel Camponeschi è un borgo abbandonato, cinto da fortificazioni, la cui parrocchiale, dedicata a San Pietro, ha un bel portale del 1313. Nel sito archeologico di Peltuinum restano parti delle mura, dell'anfiteatro e della cavea del teatro augusteo. Nei pressi sorge la chiesa di San Paolo di Peltuino, costruita nel sec. XII su un tempio paleocristiano; all'interno sono murate pietre con immagini bizantine (sec. VIII-IX) e due colonne con capitelli romani.

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