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Rèa (mitologia)

(greco Rhéa o Rhêia; latino Rhea), la “madre degli dei” nella mitologia greca; è una titanessa, figlia di Gea (Terra) e Urano (Cielo), sposa del fratello Crono, e madre degli dei olimpii: Zeus, Estia, Demetra, Era, Ade e Posidone. Sta a rappresentare insieme a Crono la regalità, anteriore all'avvento di Zeus. È una fase negativa (o precosmica), come esprime tra l'altro il mito di Crono che divora i suoi figli. Il superamento di questa fase è affidato alla stessa Rea, che riesce a salvare Zeus, l'ultimo nato, facendo inghiottire a Crono in sua vece una pietra. Zeus recupera i fratelli, detronizza il padre e stabilisce un nuovo ordine nel mondo. In età ellenistico-romana Rea fu identificata con Cibele; il senso di questa identificazione va inquadrato nel culto di Cibele che si diffuse in ambiente ellenistico-romano nella prospettiva di una svalutazione dell'attualità, rispetto alle condizioni mitiche anteriori a Zeus. Nella stessa prospettiva l'età di Crono perde la connotazione negativa e diventa l'“età aurea”, una specie di “paradiso perduto”. § Rea è raffigurata su vasi attici del sec. V mentre porge a Crono la pietra fasciata; nella stessa posa la ritraeva una statua di Prassitele nel Tempio di Era Telèia a Platea.

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