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Rabat

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capoluogo della prefettura di Rabat-Salé e capitale del Marocco, 621.480 ab. (2004), l'agglomerato urbano 1.770.000 ab. (2009).

Generalità

Situata tra la costa atlantica e la sponda sinistra dell'uadi Bou Regreg, la città, che costituisce un'unica conurbazione con Salé, sulla opposta riva del fiume, si compone di due parti ben distinte: a N sorge la Medina, con l'attigua Casba (qaşba); essa si affaccia da una parte sull'oceano, dall'altra sul fiume e rappresenta uno dei più integri ambienti arabi di tutta l'Africa settentrionale. Il resto dell'abitato, che si estende più a S e SW, fu invece concepito e attuato a partire dal 1912 dal maresciallo francese Lyautey e comprende vasti boulevards alberati intervallati da parchi e giardini. Cinta da possenti mura, Rabat presenta i caratteri tipici della città-fortezza, conservati dalle tante civiltà che vi si sono stabilite nel corso dei secoli e di cui le fortificazioni andaluse, fenicie e berbere situate nella città vecchia costituiscono una preziosa testimonianza. Il sorprendente sviluppo di Rabat, che ha parallelamente conosciuto una importante crescita demografica, è dovuto in buona misura alle sue funzioni amministrative e commerciali anche se il turismo e la presenza delle ambasciate straniere hanno contribuito a rendere la capitale marocchina la seconda città del Paese in termini di grandezza. Rabat è sede dell'Università Mohammed V (1957), suddivisa in due rami: Agdal, che comprende la più antica scuola di ingegneria del Paese, e Souissi dove hanno sede le facoltà di giurisprudenza, economia, medicina, scienze umane e sociali, informatica. Altre scuole sono l'Istituto nazionale delle poste e telecomunicazioni, l'Istituto di agronomia e veterinaria Hassan II, la Scuola nazionale dell'industria mineraria e l'Istituto nazionale di statistica ed economia applicata.

Storia

Sorta su un antico ribat al-Fath (campo trincerato) nei pressi di una preesistente colonia romana, fu ufficialmente fondata dagli Almohadi nel 1150 e fortificata sul finire del sec. XII da al-Mansūr. Dopo un certo periodo di decadenza, corrispondente alla designazione di Fez quale capitale dello Stato, la città si risollevò intorno al sec. XVII quando divenne una repubblica barbaresca. Nel 1666 gli Alawiti ne fecero la sede del loro governo e nel 1912 Rabat assurse, sotto il protettorato francese, a capitale amministrativa del Marocco, mantenendo questo ruolo anche dopo l'indipendenza del Paese (1956).

Arte

La città conserva molte testimonianze del passato: al 1195 risale ad esempio la Grande Moschea, detta di Hassan (con il minareto, o torre di Hassan) che venne distrutta durante il terremoto di Lisbona del 1755 e di cui restano solamente le basi delle colonne: osservandole si ha l'idea della grandiosità della costruzione. Accanto alla Torre sorge il Mausoleo di Hassan, ornato di marmi bianchi, mosaici e decorazioni in gesso scolpito. Al periodo almohade risalgono invece le mura e alcune porte della città, come quella degli Udaya, e il quartiere fortificato di Rabat, costruito su uno sperone roccioso e al cui interno si dipana una strada che conduce alla panoramica moschea Jamaa el Atiq: dalla sommità della cinta muraria si scorge la vista sull'oceano e sull'antistante città di Salé. Dello stesso periodo è la monumentale Bāb al-Rua, una delle porte d'accesso alla città. Notevoli anche la porta (1339), i bagni (1358) e la moschea funeraria di Chellah, una delle più interessanti necropoli del Marocco: in essa si può ammirare ciò che resta delle imponenti mura di cinta (sec. XIII). L'unico edificio cattolico di Rabat è la cattedrale di Saint Pierre, caratteristica dell'architettura degli anni Trenta.

Musei

Le collezioni del Museo archeologico (1932) ripercorrono la storia del Paese fin dai tempi preistorici; al suo interno, la Salle des Bronzes raccoglie reperti storici provenienti dai siti archeologici del Paese, resti di antichi insediamenti romani (Lixus, Chellah, Volubilis). Il Museo della ceramica (1994) espone manufatti provenienti da diverse aree del Marocco. Pregevole il parco Ibn-Sina, il polmone verde cittadino, con le sue piantagioni di pini ed eucalipti.

Economia

Le industrie presenti operano nei settori alimentare, tessile e conciario. L'artigianato è fiorente soprattutto per quanto riguarda il settore tessile, dei tappeti, della gioielleria e la lavorazione del cuoio. Ingenti i flussi turistici mentre scarso risulta il traffico del suo porto che risente della vicinanza di quello di Mohammedia. La città è ben servita da linee ferroviarie e stradali. L'aeroporto internazionale è ubicato a Salé, in direzione NE, a pochi km dalla città.

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