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Fès (città)

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Generalità

Città (946.815 ab. nel 2004) del Marocco settentrionale, capoluogo della provincia omonima, situata a 370 m in una conca fertile e ricca di acque, tra il Rif e il Medio Atlante, 175 km a E di Rabat. Consta di tre nuclei urbani: il più antico (Fès-el-Bali) fu fondato nell'808 sul fondo e sulle ripide pendici della valle del Fès ed è dominato dalla moschea Qarawiyīn, sede di una famosa università islamica; il secondo nucleo (Fès-el-Jédid), immediatamente a SW del primo, risale al 1276; il nucleo più recente, infine, la Ville Nouvelle, prese a svilupparsi con l'occupazione francese a partire dal 1911 e comprende i quartieri residenziali, commerciali e industriali. Posta all'incrocio della ferrovia e della rotabile Rabat-Oujda con le arterie che dal Mediterraneo conducono alle oasi dello Ziz e alle regioni sahariane, è il centro culturale e religioso più importante del Paese, di cui fu per molti secoli anche la capitale amministrativa. ltre un attivo mercato agricolo, sede di un fiorente artigianato (tappeti, filigrane, marocchinerie) e di numerose industrie (tessili, alimentari, meccaniche e del cuoio). Aeroporto. Anche Fez; in arabo, Fas.

Storia e arte

Fondata dai sovrani Idrisiti, si sviluppò e si arricchì sotto la dinastia dei Merinidi (sec. XIII-XV). Decadde sotto le dinastie dei Sa'didi e degli Alawiti e fu occupata nel 1911 dalla Francia. § In origine era costituita da due distinti agglomerati disposti l'uno di fronte all'altro ai bordi dell'uadi Fès; nel sec. XI l'almoravide Yūsuf ibn Tashfīn riunì i due nuclei in un'unica città, edificandovi anche una fortezza, ai piedi della quale sorsero poi nuovi quartieri. Fu ricostruita (inizio del sec. XII) la grande moschea detta dei Kairuanesi (Qarawiyīn), una delle più belle e imponenti del Maghreb, con le sue dieci navate, parallele al muro della qibla, tagliate da un largo transetto coperto da una serie di cupole di vario disegno. I Merinidi ne fecero il principale centro culturale e commerciale del Marocco, edificando Fès-el-Jédid (Fès La Nuova), dotata di numerosi edifici religiosi e civili, fra i quali la madrāsa Bū Ināniyya (1350). In seguito gli sceriffi Sa'didi aggiunsero palazzi, bagni, mercati, fontane.

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