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Riccò del Gólfo di Spèzia

comune in provincia di La Spezia (10 km), 148 m s.m., 36,92 km², 3367 ab. (riccotesi), patrono: Santa Croce (2 maggio).

Centro situato nell'entroterra a NW di La Spezia, nella valle del torrente Riccò. La sua storia è quella delle sue frazioni. Ponzò fu possesso degli Estensi e dei Fieschi, prima di passare a Genova nel 1272. Carpena, feudo di signori locali, fu eretta a capoluogo di una vasta podesteria, privilegio che perse nel 1343 quando fu sottoposta alla giurisdizione di La Spezia.§ Ponzò, caratteristico esempio di abitato medievale, conserva l'antica struttura concentrica rispetto al castello, di cui rimangono pochi ruderi; accanto è la cappella castrense di San Bartolomeo (sec. XII), che nell'interno a pianta trapezoidale conserva rilievi marmorei del Cinquecento. Di origine romanico-gotica, ma trasformata in epoca barocca, è la parrocchiale di San Cristoforo. A Riccò la parrocchiale di Santa Croce, ricostruzione barocca di un edificio di cui restano alcune tracce, conserva un paliotto cinquecentesco di scuola genovese proveniente dal santuario mariano di Nostra Signora dell'Agostina. § Nelle aree agricole pianeggianti prevale la coltivazione di cereali, mentre in collina sono maggiormente diffusi la vite e soprattutto l'olivo. Il turismo è favorito dalla vicinanza con La Spezia e la costa.

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