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Sèrvo arbìtrio, Il-

(De servo arbitrio), opera di Lutero, composta in latino nel dicembre 1525 e subito dopo tradotta in tedesco da Justus Jonas con il titolo Vom unfreien Willen (gennaio 1526). Saggio di polemica teologica, diretto contro la De libero arbitrio diatribe di Erasmo da Rotterdam (1524), lo scritto di Lutero consiste in una critica particolareggiata e puntuale, tutta appoggiata su una messe di rigorosi riferimenti biblici, dell'opera erasmiana. La tesi di fondo sostenuta dal riformatore tedesco si trova nel titolo stesso dell'opera: in ordine al problema della salvezza, la volontà umana, contrariamente all'opinione di Erasmo, è assolutamente priva di qualunque libertà di intervento e, quindi, di collaborazione con la grazia divina, la cui iniziativa soltanto può liberare l'uomo dalla sua schiavitù, ossia dal totale asservimento al peccato nel quale vive e opera. Espressione coerente del “paolinismo” luterano, il Servo arbitrio è anche il manifesto dell'inconciliabilità fondamentale tra riformismo d'ispirazione umanistica e Riforma protestante.

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