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Sacrofano

comune in provincia di Roma (27 km), 260 m s.m., 28,49 km², 5691 ab. (sacrofanesi), patrono: san Biagio (3 febbraio).

Centro nei monti Sabatini. Si trovava originariamente nella pianura, da cui gli abitanti fuggirono per le incursioni dei barbari. Fu possedimento dei Prefetti di Vico, degli Orsini e, dopo il 1661, dei Chigi. Fino al 1928 si chiamò Scrofano. § Nell'antico borgo si trova la chiesa di San Giovanni Battista, del sec. XII e ricostruita nel sec. XV, con campanile antico: conserva un tabernacolo rinascimentale e un affresco di scuola romana del sec. XVI. Fuori del borgo sono il Palazzo Comunale, tardobarocco, e la chiesa di San Biagio, iniziata nel sec. XV e rifatta nel XVIII, con affreschi di scuola raffaellesca e un tabernacolo rinascimentale. § Le campagne sono coltivate a cereali, vigneti e oliveti; operano imprese edili. Sviluppato il settore agrituristico. § In settembre vi si svolge il Palio della Stella.