Questo sito contribuisce alla audience di

Salomóne, ìsole-

Guarda l'indice

Generalità

Arcipelago dell'Oceano Pacifico, nella Melanesia, che si estende su due festoni quasi paralleli separati da un braccio di mare, lo Slot. Quello esterno allinea, tra le altre isole, Buka, Bougainville (la più estesa), Choiseul, Santa Isabel, Malaita; quello interno, Shortland, Vella Lavella, Kolombangara, Nuova Georgia, Rendova, Guadalcanal, San Cristóbal. Sorgono isolati, rispettivamente a S e a N dell'arcipelago, gli atolli di Rennell e di Ontong Java. Il clima è di tipo equatoriale, con minime escursioni termiche stagionali, elevata umidità e rigoglioso sviluppo della foresta tropicale. Risorse economiche sono l'agricoltura (palme da cocco, banane, patata dolce), l'allevamento, la pesca e lo sfruttamento del sottosuolo (rame su Bougainville). Attualmente le Salomone settentrionali (comprendenti Buka, Bougainville e gli isolotti adiacenti di Kilinailau, Tauu e Nukumanu) fanno parte dello Stato di Papua Nuova Guinea; le restanti costituiscono lo Stato indipendente delle Salomone. In inglese, Solomon Islands.

Storia

Toccate per la prima volta nella seconda metà del sec. XVI dallo spagnolo Alvaro de Mendaña, furono riscoperte nel 1768 da Bougainville. Le isole settentrionali divennero protettorato della Germania nel 1885 e quelle meridionali dell'Inghilterra nel 1893. Nel 1898 l'Inghilterra estese il suo protettorato alle restanti isole che le vennero cedute dalla Germania in compenso del riconoscimento dato alle pretese tedesche sulle Samoa Occidentali (1899). Durante la I guerra mondiale le Salomone settentrionali furono occupate dall'Australia e nel 1920 divennero parte del Territorio della Nuova Guinea posto sotto mandato australiano per conto della Società delle Nazioni. Durante la II guerra mondiale le isole furono occupate per alcuni mesi dai Giapponesi. Le popolazioni rimasero fedeli all'Inghilterra, ma la dominazione giapponese non fu senza conseguenze e suscitò tendenze antieuropee e indipendentistiche.

Arte

Nella produzione artistica delle Isole Salomone si distinguono solitamente due diverse aree stilistiche, corrispondenti rispettivamente alle isole nordoccidentali (da Nissau a Bougainville) e alle isole meridionali, a sud della Nuova Georgia. Tipiche della prima zona sono le pitture su intaglio e la decorazione di armi, pettini, utensili vari, con un intreccio di corteccia rossa e gialla. Nella scultura lignea sono rare le figure maschili, molto più diffuse quelle femminili; caratteristiche quelle provenienti dalle isole Buka e Bougainville, piuttosto rigide e simmetriche, con alte acconciature coniche. Figure umane appaiono anche su pagaie e scudi di danza, in rilievo o solo dipinte, con grande copricapo sferico (upi). Lo stile meridionale si basa più sulla ricerca formale che sul cromatismo. Tipica delle isole meridionali è la tecnica dell'intarsio, che si esplica su oggetti vari, dalle scodelle alle armi, dalle imbarcazioni ai crani rimodellati e intarsiati con madreperla e conchiglie. Caratteristici infine i vasi sacrificali, lunghi fino a 2 metri, in cui sono combinate figure di pesci e di uccelli.