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Samara (provincia)

(Samarskaja oblast’). Provincia della Russia occidentale, 53.600 km², 3.189.003 ab. (stima 2006), 59 ab./km², capoluogo: Samara. Confini: Repubblica dei Tatari (N), province di Saratov, Uljanovsk e Orenburg.

Si estende nella parte europea del Paese, su un territorio in gran parte collinare e a tratti steppico, solcato dal Volga e da alcuni suoi affluenti (i fiumi Samara, Sok, Bolšoj Irgiz, Kinel). La regione è ricca di acqua, in forma di fiumi, laghi e bacini idrici artificiali (Kujbyševskoe e Saratovskoe) e naturali, come la Samarskaja Luka, trasformata in Parco Naturale Nazionale nel 1984. I rilievi principali sono le colline Žiguli, sulle rive del Volga, che costituiscono un'importante meta turistica. La vegetazione comprende foreste, steppe forestali e steppe. Il clima è di tipo continentale arido, specialmente a S. Il suolo, caratterizzato dalle terre nere, è particolarmente fertile e adatto all'uso agricolo. Risorse economiche per la popolazione (russi, tatari, ciuvasci, mordvini, ucraini) sono l'agricoltura (grano, semi oleosi), la zootecnia e lo sfruttamento del sottosuolo (petrolio e gas naturale ma anche materiali per l'edilizia). Le industrie (automobilistiche, meccaniche ecc.) si concentrano nel capoluogo e nelle principali città (Čapaevsk, Syzran e Togliatti). Togliatti è sede di un grande stabilimento progettato negli anni Settanta del Novecento dalla FIAT per la costruzione di autovetture. § I primi insediamenti nella regione risalgono al periodo paleolitico. Nel VII sec. d. C. la regione entrò a far parte del Khanato dei Cazari; più tardi, nel sec. X, venne annessa allo stato russo dal principe Svjatoslav. Occupata e assoggettata dai mongoli nel XIII secolo, la provincia fece parte dei territori dell'Orda d'Oro fino alla riconquista russa del XVI secolo.