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Sinop (città)

capoluogo della provincia omonima (regione: Costa del Mar Nero, Turchia), sulla piccola penisola di Botzepe che si protende nel Mar Nero, 30.502 ab. (2000).

È porto commerciale e peschereccio con industrie. § È l'antica Sinope, fondata verso il 630 a. C., centro commerciale assai florido, che fondò a sua volta numerose colonie lungo la costa. Conquistata da Ciro, ebbe da Pericle (sec. V) un governo democratico ma intorno al 380 cadde nuovamente sotto il dominio persiano da cui fu liberata da Alessandro Magno. Annessa poi allo Stato del Ponto (183 a. C.), ne divenne la capitale. Fu quindi al centro della lotta durante le guerre mitridatiche passando spesso dall'uno all'altro contendente finché Cesare (47) le diede lo statuto di colonia (Colonia Iulia Felix Sinope). Durante l'Impero la città raggiunse il massimo splendore. Fece poi parte dell'Impero bizantino sino al 1204 quando cadde sotto il dominio arabo, cui seguì quello ottomano. Durante la guerra di Crimea la flotta turca, ancorata nelle sue acque, fu distrutta (30 novembre 1853) dalla squadra navale russa di Nachimov e la città fu gravemente danneggiata dal bombardamento navale. § Gli scavi hanno localizzato l'area della città e delle necropoli, da cui provengono stele a rilievo e ceramiche corinzie, ioniche e attiche. Sono venuti alla luce anche i resti di un tempio con altare e alcune case ellenistiche con pitture.

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