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Squinzano

comune in provincia di Lecce (15 km), 48 m s.m., 29,4 km², 15.355 ab. (squinzanesi), patrono: san Nicola (seconda domenica di agosto).

Cittadina del Salentosettentrionale, fra la strada statale Adriatica e la linea ferroviaria. Sorta forse in epoca romana, fece parte della Contea di Lecce (sec. XI-XV). Nel 1480 fu devastata dai turchi. Appartenne ai Brancaccio, agli Enriquez e ai Filomarino. § La parrocchiale di San Nicola (1612), di forme in parte rinascimentali, è affiancata da un grandioso campanile. La chiesa del Calvario è cinquecentesca, ma rimaneggiata; barocca è la chiesa dell'Annunziata, nel cimitero. § L'economia si basa principalmente sulla viticoltura (squinzano DOC), a cui si affiancano industrie olearie, dell'abbigliamento e della lavorazione delle materie plastiche. L'agricoltura produce inoltre cereali e ortaggi; sono presenti laboratori di lavorazione artigianale della creta. § Nei dintorni è la chiesa romanica dell'abbazia di Santa Maria di Cerrate (sec. XII), con una semplice facciata a cuspide e spioventi, percorsa da arcatelle cieche; sul fianco sinistro è un portico e accanto a questo un pozzo rinascimentale. L'interno, a tre navate, conserva affreschi dei sec. XV e XVI e un ciborio del 1269. Il complesso abbaziale, restaurato, è stato trasformato in centro culturale e ospita il Museo delle arti e delle tradizioni popolari del Salento.