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Tòmi

(greco Tómis; latino Tomi e Tomis). Antico nome della città romena di Costanza. Fondata alla fine del sec. VII a. C. come colonia di Mileto, Tomi divenne, dopo alterne vicende, vassalla di Roma nel 28 a. C. Celebre per l'esilio che vi visse Ovidio, conobbe rapida fioritura da Tiberio in poi, fino a divenire capitale di provincia con Diocleziano. Ricchi sono i reperti architettonici, scultorei ed epigrafici dell'età romana. Sono state identificate anche quattro basiliche paleocristiane e resti di mura giustinianee. Nel 1988-89, lavori edilizi intrapresi per la costruzione di infrastrutture turistiche portarono alla scoperta di una tomba affrescata databile agli inizi del IV secolo d.C. Gli archeologi che avevano avuto l'incarico di seguire i lavori e che avevano localizzato l'eccezionale contesto diedero notizia del rinvenimento, auspicando un adeguato intervento di salvaguardia del monumento. Nel frattempo, però, la Romania veniva travolta dai drammatici rivolgimenti politici che avrebbero posto fine al regime di N. Ceausescu e gli interventi auspicati dagli studiosi rimasero lettera morta. Solo dopo qualche anno, anche a seguito del sopralluogo di due studiose francesi, l'esistenza degli affreschi è stata resa di pubblico dominio anche al di fuori del Paese (1993) e il governo rumeno ha deliberato il finanziamento di un intervento mirato al completamento delle ricerche e alla tutela della tomba. Si è peraltro accertato che nella stessa area vi sono altre tombe dipinte, anche se, a una prima ricognizione, la qualità dei loro affreschi sembra inferiore. Il sepolcro più ricco – all'interno del quale si erano conservati anche alcuni sarcofagi in legno di pino e molti reperti facenti parte di vari corredi funebri, tra cui manufatti in ceramica e gioielli – presenta varie raffigurazioni, la più importante delle quali è una scena di banchetto con cinque personaggi distesi intorno a una tavola, sulla quale si distinguono altrettante pagnotte di forma semilunata, più una sesta, come se il desco fosse stato apparecchiato anche per il defunto. Ai lati dei banchettanti, vi sono inoltre due servitori che portano le coppe per bere. Per il resto vi sono decorazioni di genere – alcune delle quali ritraggono animali – o motivi ornamentali floreali e geometrici.

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