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Thoreau, Henry David

saggista e poeta statunitense (Concord, Massachusetts, 1817-1862). Fu con R. W. Emerson il massimo esponente del trascendentalismo, ma anche lirico sensibile e anticipatore di problemi moderni. Thoreau maturò fin dall'infanzia quell'interesse per la natura che divenne poi il centro delle sue riflessioni. Dopo aver studiato a Harvard dal 1833 al 1837, insegnò a Concord. Nel settembre 1839 fece un viaggio, che ricorderà nel volume A Week on the Concord and Merrimack Rivers (1849; Una settimana sui fiumi Concord e Merrimack). Dopo aver vissuto per due anni con Emerson, divenne membro del Transcendental Club, frequentando tra gli altri da M. Fuller, A. B. Alcott, H. James e W. E. Channing. Visse poi a Walden Pond a diretto contatto con la natura, che fornirà base e sostanza al suo capolavoro Walden or Life in the Woods (1854; Walden o Vita nei boschi). Arrestato nel 1845 per “disobbedienza civile” contro la politica schiavista e la guerra in Messico, ma subito rilasciato, scrisse il celebre opuscolo Civil Disobedience (1849). Fece quindi alcuni brevi viaggi che offrirono lo spunto a una serie di opere: Excursions (1863), The Maine Woods (1864; Le foreste del Maine), Cape Cod (1865) e A Yankee in Canada (1866), tutte pubblicate postume. Abbandonata la vita “poetica” si occupò della natura più dal punto di vista scientifico (esercitò la professione di agrimensore) e affrontò i problemi sociali e civili della schiavitù e dell'industrializzazione. Colpito dalla tubercolosi, strinse amicizia con W. Whitman e si batté in difesa di J. Brown, primo americano a difenderne la causa e a vedere in quell'episodio clamoroso una verifica concreta della vera natura del governo statunitense. Pur avendo subito profondamente l'influsso di Emerson, Thoreau se ne differenzia per il tentativo di tradurre sul piano pratico a livello di vita e di impegno il messaggio del trascendentalismo; e quindi per la sua sostanziale rinuncia alla riflessione puramente teorica e astratta a favore di un discorso fondato sulla prassi, più disponibile ad agganci con i problemi della realtà contemporanea; per il diverso tipo di scrittura che in Emerson procede per sintesi astratte, mentre in Thoreau si fa più concreto e indiscutibilmente più poetico, più ricco di immagini e di metafore. Sicché giustamente è stato osservato che se del trascendentalismo Emerson fu il teorico, Thoreau ne fu invece il poeta.

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