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Tolomèo, Clàudio

astronomo, matematico e geografo greco (sec. II ). Ultimo rappresentante dell'astronomia greca, secondo la tradizione svolse la sua attività d'osservatore nel tempio serapeo di Canopo, vicino ad Alessandria d'Egitto. Elaborò la più compiuta sintesi astronomica dell'antichità che trattò nell'opera Megalé mathematiké sýntaxis (Grande sintassi matematica), rimasta celebre con l'appellativo Megisté sýntaxis (Grandissima sintassi) che tradotto in arabo al-Magisti ha dato luogo al termine “almagesto”. Utilizzando i dati raccolti dai suoi predecessori, in particolare da Ipparco, Tolomeocostruì un sistema del mondoche, pur ammettendo a priori l'immobilità della Terra, riusciva, grazie a espedienti di estrema complessità, a rappresentare con soddisfacente precisione le traiettorie apparenti del Sole, della Luna e dei cinque pianeti allora conosciuti. Nel sistema tolemaico,o geocentrico, attorno alla Terra, immobile al centro dell'universo, ruotano nell'ordine la Luna, Mercurio, Venere, il Sole, Marte, Giove e Saturno. La Terra, tuttavia, occupa una posizione leggermente eccentrica rispetto al centro delle circonferenze, dette deferenti, su cui si muovono i corpi celesti. Inoltre solo il Sole percorre con moto uniforme il proprio deferente, mentre la Luna e i pianeti, al fine di spiegare le irregolarità osservate nel loro moto (deviazione con periodicità annuale della velocità angolare e della distanza, stazionamento e moto retrogrado), si muovono su un altro cerchio, detto epiciclo, il cui centro ruota sul deferente. Il sistema di Tolomeo, che dava solo un'interpretazione cinematica dei moti planetari, fu mantenuto quale unico modello del mondo fino al primo Rinascimento nonostante che nel tardo Medioevo la maggiore precisione delle osservazioni comportasse l'introduzione di decine di nuovi epicicli rendendolo complicato e farraginoso. Anche come geografo Tolomeo esercitò una notevole influenza sui secoli successivi fino alle grandi scoperte geografiche. Nella Geografia, opera realizzata a completamento del lavoro iniziato da Marino di Tiro, formulò con cura le regole per costruire globi terrestri e carte terrestri piane per mezzo di diversi sistemi di proiezione e raccolse un lungo elenco di posizioni geografiche delle più importanti città e punti costieri. La precisione del reticolo di meridiani e paralleli costruito da Tolomeo era compatibile con le misure di latitudine e longitudine allora dedotte per lo più da rilievi itinerari riportati dai viaggiatori; inoltre Tolomeo adottò per la circonferenza terrestre la valutazione data da Posidonio, inferiore al valore reale di ca. 1/6, per cui tutte le indicazioni di distanza risultavano errate della stessa misura. Tra le altre opere figurano il trattato di astrologia Tetrabiblos, la cui attribuzione non è del tutto sicura, l'Ottica in cinque libri, di cui il primo è perduto, le Armoniche che contengono la teoria dei suoni usati nella musica greca .