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Torricèlla

comune in provincia di Taranto (30 km), 32 m s.m., 26,64 km², 4082 ab. (torricellesi), patrono: san Marco (25 aprile).

Centro del Salentosettentrionale, posto ai piedi delle Murge Tarantine. Sorse attorno a un cenobio basiliano (sec. X), fu possesso nel sec. XII dell'arcivescovo di Taranto e in seguito più volte devastato dai Saraceni. Fu feudo di numerosi signori, tra cui i Santoro e i Muscettola. Dopo l'abolizione del regime feudale (1806), appartenne al comune di Sava.§ Il castello (sec. XVI, rimaneggiato) è munito di torri; la chiesa madre (sec. XV) ha un portale di gusto rinascimentale. Al Cinquecento risale anche il castello della frazione di Monacizzo.§ L'economia si basa sull'agricoltura, che produce uva da vino (primitivo di Manduria e aleatico di Puglia DOC), olive, cereali e ortaggi. Sono praticati l'allevamento ovino e la pesca.

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