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Tresić-Pavičić, Ante

poeta e autore teatrale croato (Vrbanj, Hvar, 1867-Spalato 1949). Si laureò in filosofia a Vienna, viaggiò a lungo in Europa e, entrato in diplomazia, fu ambasciatore a Madrid e a Washington. Figura di primo piano nella storia della cultura croata, tradusse Dante, G. Leopardi e G. Carducci, combatté il decadentismo e si affermò come una personalità nuova con l'opera critica svolta nella rivista Novi vijek (La nuova era), da lui fondata, con le liriche, intellettualistiche e classicheggianti (Voci nell'Adriatico, 1891; Nuovi versi, 1894; Rose e giacinti, 1900; Sonetti crepuscolari, 1904), e con i drammi (Simeone il Grande, 1897; Katarina Zrinjska, 1899; la tetralogia Finis Rei Publicae, 1902-11; Erode). Attivissimo in ogni campo, Tresić-Pavičić scrisse anche racconti e libri di viaggio.

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