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Vàdena/Pfatten

comune in provincia di Bolzano (12 km), 243 m s.m., 13,51 km², 842 ab. (vadenesi/Pfattner), patrono: santa Maria Maddalena (22 luglio).

Centro situato sulla riva destra dell'Adige, ai piedi dell'altopiano di Caldaro. Popolato fin dalla prima Età del Ferro, nel sec. XII fu infeudato ai Rottenburg. Nel Trecento il feudo venne smembrato e dato in parte ai Waineck (cui subentrarono i Liechtenstein e i Castelbarco), in parte ai conti di Lodrone e quindi ai Giovanelli.§ Nei pressi dell'abitato è stato scoperto un vasto sepolcreto a incinerazione, comprendente tombe delimitate da lastre litiche, che presenta evidenti affinità con analoghe stazioni preistoriche dell'Età del Bronzo e del Ferro della Pianura Padana (molti dei reperti sono conservati nei musei di Bolzano e Innsbruck). Nei dintorni si trovano i resti medievali del Castelchiaro e del castel del Varco. § Sono sviluppate l'agricoltura (mele, pere, cereali, patate, foraggi, uva da vino) e la pratica dell'allevamento bovino. Il comparto manifatturiero è attivo nei settori enologico, chimico (gas), degli imballaggi e della lavorazione del legno.

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