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Val di Nòto

antica circoscrizione amministrativa della Siciliasudorientale, attestata dal sec. XI. Prende il nome dalla città di Noto, distrutta da un terremoto nel sec. XVII. Si estendeva dal fiume Salso alla costa ionica, con il limite settentrionale sul fiume Simeto, anche se nei secoli avvennero temporanee variazioni di confini, spostati verso N durante la dominazione spagnola. Dopo il sisma che aveva distrutto Noto, le funzioni di capoluogo amministrativo vennero assunte da Siracusa fino alla ricostruzione della città colpita, ultimata ai primi del Settecento. La circoscrizione del Val di Noto venne abolita con la Costituzione del 1812, che ridisegnò tutta la geografia amministrativa della Sicilia; fu poi ripristinata dai Borbone, che con l'aggiunta dei distretti di Trapani, Girgenti, Siracusa e Catania ridimensionarono i tre valli originari, tra cui quello di Noto. Questa nuova ripartizione territoriale su sette “valli” venne ereditata dal Regno d'Italia, che la mantenne fino al 1927.

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