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Vestfàlia

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Generalità

Regione storica della Germania, corrispondente alla metà nordorientale dello Stato federato della Renania Settentrionale-Vestfalia. Non ha confini ben definiti, in quanto fu soggetta nel corso della storia a notevoli mutamenti territoriali, specialmente in età napoleonica; la si può far coincidere a grandi linee con la provincia prussiana della Vestfalia, il cui territorio, dalla forma approssimativamente triangolare, si stendeva tra il confine olandese, il corso del Weser e quello del Sieg, affluente di destra del Reno. Dal punto di vista geomorfologico è costituita da regioni geografiche assai differenti, quali l'ampio bacino pianeggiante di Münster, i rilievi della Selva di Teutoburgo e del Wiehen-Gebirge e inoltre le alteterre del Sauerland culminanti nel Rothaargebirge. In Vestfalia furono sanciti i trattati di pace che posero fine alla guerra dei Trent'anni (1648). In tedesco, Westfalen.

Storia

Abitata anticamente dai Sassoni, poi sottomessi e cristianizzati da Carlo Magno, fu inclusa nel Ducato di Sassonia e vi sorsero vari vescovati. Nel 1180 il Barbarossa la affidò al vescovo di Colonia, che la resse fino al 1803. Napoleone istituì il Regno di Vestfalia (1807), riunendo Brunswick, Magdeburgo, Halberstadt, Minden, Osnabrück, Gottinga e Assia-Cassel, e affidandolo al fratello Girolamo. La rigida centralizzazione politica e un'amministrazione fiscale gravosa provocarono tentativi di rivolta popolare. Il regno, con l'aggiunta di Berg, fu aggregato alla Prussia dal Congresso di Vienna (1815). Lo sviluppo dell'industria tessile nel primo Ottocento dette origine a un forte movimento operaio che si segnalò, tra l'altro, attraverso i suoi rappresentanti al “Parlamento sociale” di Francoforte (1848). La creazione del Land della Renania Settentrionale-Vestfalia, nel 1949, venne anticipata da una fusione territoriale del 1946.