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Viètri di Potènza

comune in provincia di Potenza (38 km), 405 m s.m., 52,01 km², 3096 ab. (vietresi), patrono: sant’ Anselmo (prima domenica di maggio).

Centro situato su un promontorio dell'Appennino Lucano. Abitato in epoca preistorica, è da identificarsi con il fortilizio romano dei Campi veteres, costruito dopo l'imboscata tesa nel 212 a. C. dal lucano Flavio, luogotenente di Annibale, a Tiberio Gracco. Roccaforte gotica e poi longobarda, appartenne alla Contea di Balvano. Nel sec. XIV fu possesso di Riccardo Filangieri, nel 1554 di Paolo del Tufo, quindi dei Di Sangro, finché passò ai Caracciolo (1705). Fu danneggiato dal terremoto del 1980.§ La parrocchiale di San Nicola di Mira ha la facciata barocca, affiancata da un campanile romanico, alla cui base è murata una stele funeraria di età romana. Sovrasta l'abitato il convento dei Cappuccini (sec. XVII), con la biblioteca (che conserva manoscritti e libri dei sec. XVI-XVIII) e la chiesa di San Francesco, con tele di pregio e un prezioso crocifisso, opera di san Gerardo Maiella.§ L'agricoltura produce uva da vino, olive e cereali. È diffuso l'allevamento ovino, caprino, suino e degli struzzi, con rinomata produzione di salumi.

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