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Viaréggio

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comune in provincia di Lucca (24 km), 2 m s.m., 31,83 km², 63.800 ab. secondo una stima del 2007 (viareggini), patrono: Maria Santissima Annunziata (25 marzo).

Generalità

Città della Versilia, estesa, con regolare pianta a scacchiera, per oltre 3 km tra il fosso di Camaiore, a NW (oltre il quale si trova il Lido di Camaiore) e il canale Burlamacca, a SE, emissario del lago di Massaciuccoli. Come tutti gli altri centri della Versilia, anche Viareggio ha subito un intensissimo sviluppo urbanistico, iniziato nell'Ottocento e continuato secondo le modalità imposte dalla moderna industria turistica (i primi stabilimenti risalgono al 1828).

Storia

Il territorio fu abitato in epoca preistorica, come testimoniano i ritrovamenti archeologici a Torre del Lago Puccini. Le origini di Viareggio risalgono a una struttura fortificata (Castel del Bosco) costruita dai lucchesi verso il 1170 e subito contesa dai pisani. Un piccolo borgo iniziò a svilupparsi solo dalla seconda metà del Quattrocento, quando Lucca, costretta ad abbandonare il porto di Motrone in mano ai fiorentini (1441), decise di stabilirvi il proprio scalo marittimo. Compiuta una prima bonifica, i lucchesi vi costruirono una torre-fortezza (1534) e avviarono i lavori di scavo del porto (1576), ma la malaria continuò a ostacolare lo sviluppo del borgo. La sistemazione idraulica dell'area di Massaciuccoli (1741) creò le premesse per la definitiva espansione del centro, che ricevette nuovo impulso nell'Ottocento, quando con Maria Luisa di Borbone Viareggio ebbe il titolo di città (1820) e un adeguato piano regolatore (1824). Con la nascita dei primi stabilimenti balneari e la sistemazione del porto verso la metà del secolo, la città divenne ambita meta di turismo balneare, con grandi alberghi e lussuose ville. Nel 1905 venne portata a compimento una nuova darsena. Alla comparsa del movimento fascista la città fu teatro di gravi episodi di intolleranza politica, con devastazioni di circoli sindacali e, nel maggio 1921, l'uccisione di due operai. Importante fu il contributo dato da Viareggio alla lotta di liberazione partigiana.

Arte

Lo sviluppo edilizio otto-novecentesco ha stravolto i caratteri originali del paesaggio, cancellando anche il borgo più antico, di cui rimangono tracce nella torre Matilde e nei settecenteschi palazzi Fanucci-Bernardini-Mansi e Piccioli. Intorno al 1820 venne costruito il palazzo di Paolina Bonaparte Borghese, oggi sede del Civico Museo Preistorico e Archeologico, affacciato sulla piazza Shelley (dove è il busto del poeta morto in un naufragio non lontano dalla costa versiliana). Il neorinascimentale palazzo delle Muse (1861) ospita la Biblioteca e l'Archivio comunali. Da segnalare inoltre sono le due pinete, quella di Ponente, alle spalle del lungomare, e quella di Levante, a S del canale Burlamacca, nei cui pressi è la località Torre del Lago Puccini.

Economia

Nel quadro economico occupa un ruolo centrale il turismo, grazie alla sviluppata struttura ricettiva e alle manifestazioni culturali che attraggono visitatori da ogni parte del mondo. Rilevante è la presenza dell'industria, che opera con numerosi stabilimenti nei settori meccanico, cantieristico (specializzato nella costruzione e nell'arredamento di imbarcazioni turistiche), chimico, tessile, calzaturiero, alimentare, del marmo e del legno. Si praticano la floricoltura e la viticoltura; la pesca alimenta un importante mercato ittico.

Curiosità

Tra le manifestazioni si ricordano il Premio Viareggio (estate), premio letterario istituito nel 1929 da L. Repaci, C. Salsa e A. Colantuoni e il famoso Carnevale con le sfilate di carri allegorici. A Viareggio sono nati il pittore e scrittore Lorenzo Viani (1882-1936), il narratore Mario Tobino (1910-1991) e il regista Mario Monicelli (1915).

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