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Villanòva Tulo

comune in provincia di Cagliari (79 km), 571 m s.m., 40,31 km², 1208 ab. (villanovatulesi), patrono: san Giuliano (20 febbraio).

Centro del Sarcidano, situato alla destra del Flumendosa. Di probabile origine preistorica, nel Medioevo (sec. XI) fece parte della curatoria della Barbagia di Siurgus, nell'ambito del Giudicato di Cagliari. Passato ai pisani nel 1258, fu conquistato dagli Aragonesi nel 1324 e infeudato a Berengario Carroz, conte di Quirra (1363); nel 1604 fu incluso nel Ducato di Mandas, di cui seguì le vicende fino all'abolizione dei feudi (1839).§ La parrocchiale di San Giuliano, di antica origine, fu rifatta nel 1663 in stile gotico-aragonese ma molto alterata in seguito. Su un bastione roccioso a oltre 800 m sorge l'imponente complesso del nuraghe Adoni.§ L'economia si basa sull'agricoltura (cereali, ortaggi, frutta), sull'allevamento di ovini e caprini (con notevole produzione di formaggi tipici), e su attività artigianali; è presente anche la produzione di materiali da costruzione ed è attivo il turismo, soprattutto escursionistico alla foresta di Pantaleo e sportivo (canoismo) sul Flumendosa.

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